scala a giorno

Con il termine scala è generalmente indicata qualunque struttura adatta a raggiungere un determinato piano posto in altezza, ma quando questo è implicato in concetti architettonici, l’accezione più comune assume un connotato chiaramente differente.

Seppur essenziale distinguere una normale scala da esterni, collocata ad esempio in un condominio, rispetto ad un modello da interni, la prerogativa per l’installazione è identica, ovvero spazio disponibile in funzione dell’ingombro che si potrà sviluppare.

Nel caso specifico, una scala da interni darà tanta più libertà di azione quanto maggiore sarà tale spazio, per ovviare ad una diminuzione del senso prospettico dell’interno in cui andrà a insistere, che si traduce in una percezione ridotta della superficie e della luce ad esso intrinsecamente correlate.

Per tale motivazione, una scala da interni a giorno è intesa come una struttura la cui presenza e visibilità siano tali da non compromettere questi due parametri, deputata alla funzionalità ma capace di valorizzare l’aspetto di un ambiente.

Le scale a giorno moderne dal normale archetipo di strutture in muratura predisposte al momento stesso della costruzione dell’immobile, votandosi ad una rielaborazione dei materiali impiegati che consenta l’accostamento agli stili arredamentali più disparati.

Difatti queste strutture, prodotte da aziende specializzate come Fontanot, vengono collocate negli ambienti con maggiore flessibilità, in quanto realizzate seguendo il preciso intento architettonico che legherà tutti gli ambienti di una casa.

Una scala a giorno è concepita secondo un’intelaiatura autoportante, in cui i gradini sono posizionati e fissati ad essa, con soluzioni che spaziano a seconda della scelta dei materiali adottati in tutte le sue componenti, come il cristallo temperato, particolari essenze lignee, metallo e pietra viva.

La sua conformazione, modulabile in ragione delle esigenze di spazio fruibile all’installazione, permette di raggiungere l’altezza necessaria in varianti di forme e modelli cui contestualizzare le relative finiture, tenendo presente il comfort di salita che comporterà la distribuzione di un numero variabile di scalini e pianerottoli intermedi.

Come scegliere la scala più adatta: il design coniuga la funzionalità

La prima considerazione da fare sulla scelta di una scala a giorno, posto che lo spazio per il suo ingombro non costituisca pregiudizio, è l’altezza che dovrà raggiungere per permettere l’acceso al piano sovrastante.

Gli immobili moderni, solitamente, hanno solai che non superano i tre metri di altezza e ciò rappresenta un vantaggio in quanto la struttura della scala avrà uno sviluppo meno eccessivo, ma potrebbe presentarsi la necessità di avere una rampa che, per non occupare eccessivo spazio, sia più ripida.

A meno che lo spazio a disposizione per l’ingombro non sia tale da permettere una ripidità meno accentuata, le dimensioni dei vani delle case di ultima generazione non sempre consentono di adottare un modello qualsiasi.

Metrature ed altezze più generose, contrariamente, consentono una certa armonia sia della dislocazione verticale che orizzontale, ampliando la scelta su modelli di scale a giorno che possano avere una larghezza più ampia.

Il comfort di salita di una scala è l’aspetto che regolerà il numero dei gradini, i quali si avvicenderanno rispettando due parametri funzionali essenziali, ovvero alzata e pedata.

Per alzata si intende quanto spazio verticale vi sarà fra un gradino e il successivo in ragione di quello totale della rampa, mentre per pedata ci si riferisce alla superficie di appoggio utile del piede, fattori che in un certo senso potrebbe avere influenza sulla scelta dei materiali impiegati per la realizzazione.

Il marmo, ad esempio, ha un peso specifico nutrito che in ragione della dimensione che ogni singolo gradino svilupperebbe, implica strutture portanti con travi di calibro maggiore, inficiando estetica ma, soprattutto, agendo sui piani di appoggio in maniera più incisiva.

Le finiture di una scala: protagoniste di stile

Solitamente una scala a giorno è realizzata in kit assemblabili direttamente sul luogo di installazione, a seconda del progetto fornito contente dettagli tecnici, come le misure, ed estetici circa le finiture impiegabili.

Le finiture di una scala a giorno rappresentano lo step finale in fase di produzione, rivestendo un’importanza essenziale per il design cui ci si è ispirati, i cui materiali impiegati valorizzeranno non solo l’opera, ma l’intera architettura dell’ambiente in cui insisterà.

Travi o longheroni vengono solitamente realizzati in acciaio verniciato a polvere, cromato o con l’impiego di vernici speciali brillantate, per esaltare, ad esempio, la luminosità di strutture di scale in cui collocare gradini trasparenti in plexiglas o cristallo temperato.

Il legno è uno dei principali materiali adoperati, sia per la realizzazione della struttura portante che dei gradini, preferibilmente in essenze dure come la quercia, il rovere, il noce o il padouk, opportunamente verniciate a nitro trasparente senza impiego di colore, per valorizzare ambienti più classici o country.

I gradini giocano indubbiamente un ruolo di primaria importanza in quanto, oltre ad essere gli elementi più visibili di una scala assieme a corrimano ringhiere e parapetti, saranno deputati a reggere pesi corporei e a resistere all’azione del calpestio.

Queste componenti vengono generalmente realizzate in legno o metallo, per l’infinita varietà di modulazioni geometriche e cromatiche, ma in un’ottica di raffinatezza e pregio, che fa di una scala a giorno l’elemento di arredo che spicca in un ambiente, vetro e pietra viva detengono un primato assoluto.

Nel caso di gradini realizzati in vetro, si dovrà necessariamente predisporre un’intelaiatura che ne consenta l’ancoraggio alla struttura di pertinenza, mentre per quelli in pietre naturali come il marmo, il travertino o il granito, in virtù del maggior peso specifico, è prevista una base di rinforzo sottostante.

I corrimano e i parapetti, solitamente, sono realizzati impiegando lo stesso materiale utilizzato per la struttura, anche se a volte la loro minimizzazione potrebbe prevedere un mix, come nel caso di balaustre in vetro temperato poste su scale a giorno in metallo.

Il futuro della scala da interni: come uno stile determina l’arredamento

E’ indubbio che le mode esercitano una non esigua influenza nell’evoluzione architettonica, tanto nell’interior design quanto nella scelta di un elemento che sia insieme d’arredo e funzionale, come appunto una scala a giorno con relative finiture.

Una filosofia stilistica come il minimal, ad esempio, vuole nella sinuosità non esasperata delle forme, un richiamo a linee geometriche essenziali e pulite, che nella realizzazione di una scala da interni potrebbe significare un modello a rampe elicoidali o a chiocciola.

Una certa presenza materica è oggetto dello stile industrial, in cui la peculiarità è la squadratura di forme con l’impiego di materiali metallici, lignei e pietrosi, di colore scuro, individuando in una scala autoportante addossata a pareti perimetrali, l’impiego per soppalchi sovrapposti a zone living e open space.

La delicatezza dello shabby, che esaspera un po’ i concetti country o colonial, nella scelta di una scala potrebbe subito far pensare al legno come protagonista assoluto, con le diverse venature naturali, permutabili anche nell’intramontabile classico, che in alcune strutture utilizza il sottoscala come vano ricavato, utile ad esempio come appendiabiti.

Vetro e affini diretti come plastica o plexiglas, possono fare di una scala con gradini autoportanti, l’elemento di arredo meno tangibile ma dalla spiccata eleganza, che diviene opulenza e maestosità quando surclassati dalla pietra viva o dal marmo, con le loro venature cromatiche che richiamano alla memoria una bellezza senza tempo.

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