piattaforme FXGM

Ci sono molte piattaforme di trading che è possibile utilizzare per interagire con i numerosi mercati offerti dai broker. Fra queste, però, quella senza dubbio più popolare ed utilizzata è MetaTrader 4, uno dei software più popolari del mercato Forex, nonché la preferita dai trader professionisti da ben dieci anni.
Gran parte dei broker permette ai propri clienti di utilizzare un software commerciale che spesso risulta essere proprietario. La qualità di questa piattaforma è un criterio che i clienti prendono sempre in considerazione quando valutano un nuovo broker: è nell’interesse del broker stesso, quindi, rendere MetaTrader 4 facile da usare e il più affidabile possibile. Di seguito sono elencati i principali vantaggi di questa piattaforma e le principali ragioni che l’hanno resa la più popolare del mercato. Read More →

Trading con FXGM

Fare trading operando forex significa entrare nel più grande mercato finanziario in assoluto, dove si registrano milioni di transazioni ogni ora da ogni parte del mondo. Il mercato del forex, infatti, concerne lo scambio di valuta, attività proficua e particolarmente amata dagli speculatori di borsa, che viene effettuata regolarmente anche dai Governi, dalle banche centrali e dalle grandi imprese multinazionali. Read More →

Il mercato valutario

Cos’è e come funziona

Il mercato valutario è il più grande mercato mondiale dove vengono quotidianamente scambiate tra loro le valute mondiali.
Le operazioni in questo mercato si basano sulle variazioni di valore delle singole valute: la transazione perfetta è quella che avviene quando un operatore compra una valuta nel momento in cui sul suo valore è più basso, per poi rivenderla quando il suo valore arriva al suo picco massimo. La differenza tra prezzo d’acquisto e prezzo di vendita rappresenta la speculazione e, quindi, il guadagno.

Comprende qualsiasi tipologia di scambio, da quelli tra le grandi banche a quelli effettuati dai broker e dagli speculatori. Sono da considerarsi a tutti gli effetti protagonisti del mercato valutario anche i trader retail, ossia i piccoli speculatori, che sono comunque in minima parte rispetto alle altre figure del panorama valutario. Mediamente, in questo mercato viene mossa una quantità di denaro che viene calcolata nell’ordine di circa 2miliardi di dollari al giorno: si parla di cifre elevatissime che lasciano facilmente intuire come le possibilità di essere vittime di truffe e raggiri sono piuttosto elevate.

I retail trader non possono operare da soli ma devono affidarsi agli intermediari finanziari, i broker, e questo aumenta il rischio di frode se non si tengono costantemente gli occhi aperti e si evitano gli operatori poco seri che promettono guadagni stellari.

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Le truffe nel mercato valutario

Come riconoscerle?

Come detto, cadere in una truffa quando si opera nel mercato valutario è facile, specialmente se si è alle prime armi e non si sono ancora acquisiti i meccanismi di difesa che si comprendono con l’esperienza.

Chi si avvicina al mercato valutario lo fa principalmente per un motivo: un guadagno supplementare. E’ facile comprendere come i broker senza scrupoli facciano leva su questo aspetto per invitare una persona a investire elevate cifre di denaro con la promessa che queste possano essere, quasi miracolosamente, moltiplicate. In realtà non è vero ma i guadagni facili fanno gola a tutti, specialmente nei momenti di crisi economica e da qui nascono le truffe.

Non è raro leggere, in alcuni forum specializzati nel forex, che alcuni utenti abbiano affidato i loro guadagni a broker scellerati che, se non hanno investito in maniera errata i loro capitali, facendo perdere tutto in mercati ad alto rischio senza aver adeguatamente informato il trader, siano letteralmente svaniti nel nulla portando con loro le somme investite dai malcapitati.

Le frodi vengono spesso ben celate da personaggi all’apparenza per bene, ma quando vi vengono proposti prospetti con cifre da capogiro, fate qualche domanda prima di firmare la delega ad agire con i vostri capitali.

Difendersi da una truffa

Come tutelarsi nel forex

E’ sempre bene diffidare da chi si avvicina al trader promettendo i milioni: dietro si nasconde qualcosa di poco chiaro. E’ sempre bene, inoltre, evitare broker con feedback negativi e affidarsi alle piattaforme più conosciute e utilizzate, che quel che promettono mantengono e non si tratta mai di castelli campati per aria.

Studiare le dinamiche di questo mercato prima di buttarsi a capofitto nella sua rete è una prima tutela di grande effetto e anche stare con i piedi per terra, senza sperare di diventare milionari in 2 ore, rappresenta un valido aiuto.

Controllate sempre che il broker a cui vi affidate e la sua società abbiano ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001:2008. In caso contrario, informatevi su internet e nei forum, dove si trovano moltissime notizie e dove è facile costruirsi le proprie linee guida per operare in sicurezza contro ogni possibile truffa. FXGM leader nel settore del trading ci ha suggerito questo articolo.

Il Forex (foreign exchange market), anche conosciuto come FX o mercato valutario, fu creato nel 1971 e oggi è il mercato per il commercio di valute più vasto al mondo. I principali partecipanti a questo mercato sono le banche internazionali più grandi ci spiega la redazione di www.opzionibinarie24.eu.

Una piccola parte di questo mercato è rappresentata dai trader retail (piccoli speculatori), i quali possono solo partecipare in maniera indiretta, tramite banche o broker.

Un broker è, dunque, una persona che compra e vende beni e attività per conto di terzi.

É un individuo o una società che organizza transazioni tra un venditore e un acquirente, in cambio di una commissione quando l’affare è terminato.

Un broker che agisce anche come venditore o acquirente diventa parte integrante dell’affare.

Da non confondere con un agente, il quale agisce per conto di un mandante. I broker possono anche fornire informazioni di mercato in materia di prezzi, prodotti e le condizioni del mercato in generale.

Esistono almeno trentacinque tipi diversi di broker, e utilizzarne uno può risultare altamente vantaggioso. In primo luogo, i broker conoscono il mercato e hanno già stabilito relazioni con i potenziali clienti.

Sono, inoltre, in possesso degli strumenti e delle risorse necessarie per raggiungere il più grande numero possibile di acquirenti.

Un singolo speculatore, invece, specialmente uno nuovo nel mercato, probabilmente non avrebbe accesso allo stesso numero di acquirenti di un mediatore. Un altro vantaggio di utilizzare un broker è il costo: in mercati più piccoli i prezzi sono più bassi.

I broker hanno decretato il successo quasi istantaneo delle opzioni binarie.

Le opzioni binarie sono una moda che sta spopolando negli ultimi anni in quanto unisce due mondi estremamente popolari: il gambling e il trading, ovvero le scommesse e lo scambio di merci.

Come funzionano le opzioni binarie?

É molto semplice: basta scegliere un asset, ovvero uno strumento, che potrebbe essere rappresentato da valute, materie prime, indici o altro.

Si tengono sotto controllo gli andamenti dei prezzi di quel determinato asset grazie a dei grafici che ce li mostrano in tempo reale.

Bisogna poi decidere se un contratto durerà pochi minuti o ore, e scegliere se il prezzo del nostro asset sarà più alto o più basso al termine del contratto. Una volta confermata l’esecuzione dell’operazione, ci tocca solo aspettare.

La quantità di denaro investita può restare intatta e addiruttura crescere, ma va anche tenuta in conto la probabilità di perdita. Con un po’ di allenamento e strategia, è possibile evitare grosse e frequenti perdite ed ottenere ottimi risultati e grandi guadagni.

Ci sono centinaia di broker delle opzioni binarie online di questi tempi, ma è possibile, su internet, scovare i mediatori migliori, e quelli più affidabili. Svariate pagine web hanno stilato classifiche contenenti i migliori broker Italiani, legali, totalmente sicuri e testati dagli stessi creatori delle pagine.

É importante tenere a mente che navigando su Internet troverete recensioni negative di determinati broker lasciate da commercianti che hanno perso i loro soldi. Ma in questo tipo di commercio ci sono dei rischi e le recensioni negative non risultano di alcuna utilità per nessuno.

A partire dal 15 agosto del 2013 è diventato obbligatorio la stipula di una assicurazione responsabilità civile a copertura dei rischi professionali, anche per gli architetti: il Decreto del Presidente della Repubblica n.137/2012 intende così garantire la possibilità di un rimborso al cliente in caso di danno arrecato dal professionista.

A tal proposito, sarà necessario allegare alla dichiarazione di Assunzione dell’incarico gli estremi della assicurazione e le indicazioni circa il massimale.

Il decreto parla di “idonea assicurazione” senza specificare le caratteristiche che la stessa dovrebbe avere e lasciando di fatto ampia libertà di scelta al contraente.

A chi è rivolto l’obbligo di assicurazione contro i rischi professionali.

E’ bene specificare che, in ambito privato, la polizza è obbligatoria solo per gli architetti che firmino contratti, ovvero i titolari della libera impresa. E’ chiaro dunque che l’essere iscritti ad un Albo professionale non comporta l’obbligo dell’assicurazione, posto che la maggior parte dei contratti sottoscritti con compagnia assicurativa coprono eventuali errori o danni determinati da collaboratori.

Copertura garantita dalla polizze

Tutte le polizze assicurativie obbligatorie riguardano le eventuali responsabilità dell’architetto in ambito civile, penale, disciplinale ed amministrativo a patto che non siano determinate da una volontà dolosa dello stesso.

Per tanto, si garantiscono così’ risarcimenti in caso di imperizia, ovvero di errori determinati da inadempienza, negligenza o ignoranza.

L’obbligo a senso unico.

L’obbligo dell’assicurazione professionale è unilaterale, nel senso che le diverse compagnie assicurative possono liberamente valutare l’opportunità o meno di offrire questo tipo di contratto ai propri clienti, qualora sia dimostrato che gli stessi abbiano ricevuto nel corso della propria carriera altre e numerose richieste di risarcimento danni.

Quando i danni non sono coperti.

Analogamente, ciascuna compagnia assicurativa è libera di includere o meno determinati rischi nella propria polizza. Si parla per lo più di polizze a rischi nominali che contemplano un elenco di attività coperte dalla assicurazione e descrivono con dovizia di particolari il tipo di danno che sono disposti a coprire. Esistono poi le assicurazioni all risks che contemplano tutto quanto sia previsto dalle normative in vigore e dai regolamenti interni all’ordine professionale di appartenenza.

La retroattività della polizza.

Addirittura esistono assicurazioni che offrono la copertura per danni determinati da attività professionale svolta precedentemente alla stipula dell’assicurazione ma ogni compagnia fissa in autonomia il numero di anni massimi per la validità della retroattività.

Franchigia o scoperto?

Il professionista in oltre può scegliere di avvalersi di una polizza che non preveda scoperti ma la sola franchigia. Sono queste le assicurazione per architetti da preferire o in alternativa è necessario fissare un valore massimo per lo scoperto onde evitare, nel caso di risarcimenti particolarmente corposi, l’esborso da parte dell’assicurato di cifre molto elevate.

 

Vivere delle proprie capacità ed avere una propria impresa è sicuramente il sogno della gran parte delle persone e uno dei più noti e famosi imprenditori romani c’è riuscito, il suo nome è Cesare Pambianchi. Si tratta però di qualcosa di molto difficile dal punto di vista realizzativo e che scoraggia molte lavoratori, magari insicuri o che non hanno la possibilità di investire molto tempo e risorse per realizzare le proprie idee di business. Proprio questa situazione ha generato quello che è il quesito che tanti da molti anni si chiedono, e cioè: è possibile imparare le caratteristiche e gli strumenti propri di un bravo imprenditore o è possibile solo nascere come figura imprenditoriale di alto livello. Il dibattito, come ben si può capire, è ancora in atto e diverse sono le considerazioni e i punti di vista delle persone comuni ma anche dei grandi professionisti che hanno fondato grandi aziende di successo.

Molte persone pensano infatti che l’essere imprenditori non è una capacità che si acquista con il tempo, l’esperienza o lo stesso studio, ma sarebbe un mix di tante caratteristiche proprie di un tipo di personalità che è innato all’interno di alcune persone. Secondo questa tesi quindi non tutti potrebbero lavorare come imprenditori ed essere quindi autonomi, ma vi sono delle categorie di persone nate per lavorare alle dipendenze degli altri. I favorevoli a tale ipotesi infatti usano come loro tesi principale il fatto che le loro considerazioni sarebbero vere per il solo fatto che tali eventi si vedono ogni giorno in ambito lavorativo. In altre parole, secondo queste persone la chiusura di molte imprese in settori in cui invece le altre aziende concorrenti riescono a guadagnare molto, è l’esempio più lampante di come essere imprenditori sia una dote innata.

La fazione opposta invece ritiene che tali imprese chiuderebbero solo per via del ciclo economico o in virtù di sporadiche scelte sbagliate da parte dell’imprenditore, oppure per lo stesso mutare improvviso del mercato di un determinato servizio o prodotto. Secondo questi esponenti infatti, essere imprenditori è una dote che si impara e si acquisisce con il tempo. Secondo questa tesi, essere imprenditori significa studiare il proprio settore e farsi le ossa sul campo. Solo infatti nella quotidianità e con l’esperienza diretta un soggetto potrà sviluppare le caratteristiche proprie e caratterizzanti di un bravo professionista.

La discussione è quindi ancora aperta, ed ognuno appoggia l’una o l’altra ipotesi secondo quello che è il proprio senso pratico o la propria esperienza. Sicuramente essere imprenditori non è imparare semplicemente un mestiere, ma sviluppare le idee e le proprie capacità. Un imprenditore di successo riesce a capire l’andamento del mercato prima della concorrenza e a trasformare le proprie debolezze in elementi di forza e successo. Solo in questo modo, e sviluppando quindi le proprie doti e la propria inventiva, si può uscire dallo stallo del mercato e della concorrenza, per conquistare l’indipendenza economica oltre che la soddisfazione in campo professionale. Il vero imprenditore sviluppa delle capacità diverse dagli altri lavoratori, sviluppa la propria immaginazione e la creatività, oltre che una serie di conoscenze approfondite del proprio settore, in modo da arrivare alla meta prima della concorrenza e riuscire a portare la propria azienda sempre più in alto.