Vivere delle proprie capacità ed avere una propria impresa è sicuramente il sogno della gran parte delle persone e uno dei più noti e famosi imprenditori romani c’è riuscito, il suo nome è Cesare Pambianchi. Si tratta però di qualcosa di molto difficile dal punto di vista realizzativo e che scoraggia molte lavoratori, magari insicuri o che non hanno la possibilità di investire molto tempo e risorse per realizzare le proprie idee di business. Proprio questa situazione ha generato quello che è il quesito che tanti da molti anni si chiedono, e cioè: è possibile imparare le caratteristiche e gli strumenti propri di un bravo imprenditore o è possibile solo nascere come figura imprenditoriale di alto livello. Il dibattito, come ben si può capire, è ancora in atto e diverse sono le considerazioni e i punti di vista delle persone comuni ma anche dei grandi professionisti che hanno fondato grandi aziende di successo.

Molte persone pensano infatti che l’essere imprenditori non è una capacità che si acquista con il tempo, l’esperienza o lo stesso studio, ma sarebbe un mix di tante caratteristiche proprie di un tipo di personalità che è innato all’interno di alcune persone. Secondo questa tesi quindi non tutti potrebbero lavorare come imprenditori ed essere quindi autonomi, ma vi sono delle categorie di persone nate per lavorare alle dipendenze degli altri. I favorevoli a tale ipotesi infatti usano come loro tesi principale il fatto che le loro considerazioni sarebbero vere per il solo fatto che tali eventi si vedono ogni giorno in ambito lavorativo. In altre parole, secondo queste persone la chiusura di molte imprese in settori in cui invece le altre aziende concorrenti riescono a guadagnare molto, è l’esempio più lampante di come essere imprenditori sia una dote innata.

La fazione opposta invece ritiene che tali imprese chiuderebbero solo per via del ciclo economico o in virtù di sporadiche scelte sbagliate da parte dell’imprenditore, oppure per lo stesso mutare improvviso del mercato di un determinato servizio o prodotto. Secondo questi esponenti infatti, essere imprenditori è una dote che si impara e si acquisisce con il tempo. Secondo questa tesi, essere imprenditori significa studiare il proprio settore e farsi le ossa sul campo. Solo infatti nella quotidianità e con l’esperienza diretta un soggetto potrà sviluppare le caratteristiche proprie e caratterizzanti di un bravo professionista.

La discussione è quindi ancora aperta, ed ognuno appoggia l’una o l’altra ipotesi secondo quello che è il proprio senso pratico o la propria esperienza. Sicuramente essere imprenditori non è imparare semplicemente un mestiere, ma sviluppare le idee e le proprie capacità. Un imprenditore di successo riesce a capire l’andamento del mercato prima della concorrenza e a trasformare le proprie debolezze in elementi di forza e successo. Solo in questo modo, e sviluppando quindi le proprie doti e la propria inventiva, si può uscire dallo stallo del mercato e della concorrenza, per conquistare l’indipendenza economica oltre che la soddisfazione in campo professionale. Il vero imprenditore sviluppa delle capacità diverse dagli altri lavoratori, sviluppa la propria immaginazione e la creatività, oltre che una serie di conoscenze approfondite del proprio settore, in modo da arrivare alla meta prima della concorrenza e riuscire a portare la propria azienda sempre più in alto.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Navigation