Expo 2017

Mentre a Milano è tutto pronto per l’Expo 2015, il Kazakistan è già in fermento per l’edizione dell’Expo 2017. A Parigi, il 22 novembre 2012, Astana è stata designata a larga maggioranza città organizzatrice. Netta la distanza di voti tra la città kazaka e l’altra candita, la città belga di Liegi.

Fissate anche le date, dal 10 giugno al 10 settembre, e il tema dominante della manifestazione che sarà incentrata sull’Energia del Futuro. Il tema, di grande attualità, tratterà specialmente le energie rinnovabili e il loro impatto sull’ambiente. Una questione molto delicata che non sempre ottiene l’interesse dovuto.

Appare evidente che l’obiettivo comune è quello di riuscire ad ottenere fonti di energia più pulite, a tutto vantaggio della tutela ambientale. Molti Paesi si stanno muovendo in questa logica, ma l’inquinamento oggi è ancora un problema irrisolto e complicato da gestire.

Astana ospiterà l’Expo 2017 proprio con l’intento di accentrare sempre più l’attenzione su questo problema e dare un segnale forte per il futuro. Le esposizioni riguarderanno le nuove tecnologie in tema di energie rinnovabili e dovrebbero interessare anche l’edilizia: cioè la costruzione di pannelli fotovoltaici e di edifici dotati di impianti moderni e conformi alle nuove norme.

 

Una grande occasione per il Kazakistan

Un evento di forte richiamo internazionale con un progetto davvero ambizioso. I Paesi partecipanti dovrebbero superare abbondantemente le 100 unità e, tra questi, molto probabilmente ci sarà l’Italia. In programma numerose iniziative dedicate alle energie rinnovabili e alla riduzione delle emissioni CO2 in un’area espositiva di circa 25 ettari.

Investitori e sponsor sono già al lavoro per partecipare all’Expo 2017 e per dare il loro contributo fattivo all’iniziativa. Secondo le prime previsioni fatte dagli operatori di settore i visitatori dovrebbero essere circa due milioni. Numeri importanti che non fanno altro che confermare l’alta rilevanza internazionale dell’evento.

Una vetrina di indubbio valore per il Kazakistan, un’opportunità da cogliere al volo da parte di un paese molto attento alle risorse naturali e dove oggi investire potrebbe essere molto conveniente.

La cittadella dell’Expo 2017

Uomini e mezzi sono già al lavoro e il quartiere dedicato all’Expo 2017 sta nascendo nella zona compresa tra la città e l’aeroporto. Nelle intenzioni degli organizzatori, una volta terminata la manifestazione, c’è la possibilità di utilizzare la grande maggioranza degli edifici per altri scopi.

Con l’approssimarsi dell’evento, facile ipotizzare la crescita e la modernizzazione della città di Astana. Comunque, le autorità locali hanno prontamente precisato a gran voce che tutto ciò che sarà fatto in previsione dell’Expo 2017 verrà fatto nel pieno rispetto dell’immagine della città.

 

Milano come trampolino di lancio

Ovviamente il Kazakistan punta sulla manifestazione di Milano per esprimere il proprio potenziale. Un trampolino di lancio attendibile, un mezzo pubblicitario su cui il Paese fa molto affidamento.

Le esposizioni kazake saranno presenti in vari padiglioni del capoluogo lombardo, con i responsabili dell’Expo 2017 che stanno lavorando in piena sintonia con i colleghi di Milano per ottimizzare i risultati.

 

Polemiche

La designazione di Astana per l’Expo 2017, è stata seguita da qualche polemica giustificata dai timori per l’alto costo globale degli interventi e non solo. In Kazakistan una parte della popolazione vive ancora in condizioni difficili e i problemi da risolvere sono tanti.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Navigation