Fantacalcio online

I migliori calciatori di giornata al fantacalcio

Il fantacalcio è ormai un gioco che attira tantissime persone che vogliono divertirsi in compagnia degli amici. L’ultima giornata è stata spettacolare, anche perché il finale di stagione si preannuncia davvero molto emozionante. Ci sono stati alcuni calciatori che hanno avuto delle ottime medie voto tra i vari giornali e siti. Il tridente offensivo del Napoli, ad esempio, ha fatto benissimo in casa del Torino. Una sfida decisa proprio dai tre attaccanti ovvero Callejon, Mertens e Insigne che hanno fatto la differenza.

La squadra azzurra ha annientato i granata, mentre nella Roma chi ha fatto la differenza sono stati Salah e Nainggolan. I due hanno contribuito decisamente alla vittoria dei giallorossi contro la Juventus e sono stati importanti anche per quanto concerne il fantacalcio. Bene sicuramente anche Berardi nel Sassuolo che è tornato a giocare ad alti livelli regalando finalmente qualche gioia anche a chi ci ha puntato a inizio campionato.

I flop della giornata al fantacalcio

Così come al fantacalcio ci sono dei giocatori che hanno fatto benissimo, ci sono anche molti atleti che hanno deluso particolarmente. Flop totale per l’Inter e soprattutto per Murillo che ha fatto male contro il Sassuolo. Al fantacalcio ha pesato molto anche la sconfitta del Genoa che molti non avrebbero mai pronosticato. Delusione totale per Simeone, partito dalla panchina, e soprattutto per Laxalt che ancora non ha trovato la sua prima rete stagionale.

Flop nell’Empoli invece Manuel Pucciarelli che ha malamente sprecato il penalty concesso dall’arbitro a Cagliari che avrebbe regalato un punto prezioso. Non ha giocato la sua miglior gara anche la Juventus in casa della Roma. Da rivedere la prova di Stephan Lichtsteiner e anche a centrocampo di Sturaro e Lemina che al fantacalcio non sono stati proprio manna dal cielo. Negativo anche il rendimento di tutta la difesa del Torino contro il Napoli. Rossettini e Carlao da dimenticare, male anche Zappacosta che non ha mai spinto così come l’altro terzino, Molinaro.

Fantacalcio: chi può rilanciarsi nel prossimo turno

Ovviamente tutti i fantallenatori guardano alla prossima giornata già. La penultima di campionato potrebbe segnare il riscatto di alcuni elementi. Innanzitutto per la Juventus che in casa ospiterà il Crotone: Higuain e Dybala potrebbero avere possibilità di tornare al gol contro i calabresi. Mentre per quanto concerne il Torino, ci si aspetta di più da Belotti, a secco da tanto. L’attaccante potrebbe essere coadiuvato da Ljajic, altra delusione contro il Napoli e pronto a riscattarsi.

Anche il Milan deve rialzarsi dopo una serie negativa e per farlo deve avere a disposizione il miglior Bacca. Contro il Bologna a San Siro può esserci il gol del colombiano che manca da tantissimo. A caccia di una prestazione che lo faccia tornare ad alti livelli anche Mauro Icardi, in evidente crisi con tutta l’Inter. Il capitano dei nerazzurri nel prossimo turno vuol tornare al gol contro una Lazio che appare certa del suo posto in Europa. Assieme ad Icardi voglia di buona prestazione anche per il grande ex, Candreva.

Serie B 2016-2017 news

La Serie B è da sempre fucina di talenti e ogni anno sono diversi i giovani che si mettono in mostra nel campionato cadetto. Non tutti riescono poi a compiere il grande salto verso la Serie A ed una carriera ad alti livelli, ma questo nulla toglie al fatto che la cadetteria debba sempre essere seguita con grande attenzione dagli scout delle squadre di categoria superiore.

Per capire quanto la Serie B sia importante da questo punto di vista basta pensare al fatto che Gagliardini, Spinazzola e Petagna, i quali hanno fatto il proprio esordio con la maglia dell’Italia nell’amichevole vinta contro l’Olanda, l’anno scorso calcavano i campi della Serie B.

Come detto, anche quest’anno vi sono diversi giovani interessanti e di seguito si parlerà di alcuni che non hanno ancora guadagnato i titoli dei giornali e di uno in particolare che è già noto agli appassionati di calcio e che sta attraversando un momento complicato della propria crescita.

La Serie B vetrina per i portieri

Della grande stagione di Meret tra i pali della Spal, vera e propria sorpresa della Serie B di quest’anno, si è scritto moltissimo: il portiere friulano è dato come possibile sostituto di Buffon nella Juventus del futuro e insieme a Donnarumma fa sognare i tifosi della Nazionale. Tuttavia la Serie B sta dando modo di farsi notare anche ad altri portieri molto interessanti, come ad esempio Mirko Pigliacelli e Stefano Minelli. Entrambi sono una delle poche certezze dei tifosi di Trapani e Brescia, i quali confidano nelle loro parate per sperare ancora in una permanenza in Serie B che al momento risulta ancora tutta da conquistare.

Grande abbondanza anche a centrocampo e in attacco

La Serie B sta portando all’attenzione delle grandi di Serie A anche diversi centrocampisti e attaccanti. Di alcuni si è già sentito molto parlare, ma di altri come Simone Palombi ancora troppo poco. Il ventenne è in forza alla Ternana ed è in prestito dalla Lazio: al momento ha segnato quattro reti in diciotto partite nel suo primo anno di professionismo. Interessanti sono risultate anche le prestazioni di Mattia Sprocati e Manuel Lazzari: entrambi giocano come centrocampisti offensivi, rispettivamente nella Salernitana e nella Spal. Identica è anche la loro età, visto che sulla carta di identità l’anno di nascita è il 1994.

Il giovane Bonazzoli è invece in crisi

Ma la Serie B oltre che vetrina per i giovani talenti, si conferma anche campionato molto duro. Ne sa qualcosa il ventenne Federico Bonazzoli: il ragazzo ha già calcato i campi di Serie A all’età di 16 anni, nella gestione Mazzarri all’Inter.

Il giocatore ora è di proprietà della Sampdoria, ma a tre anni di distanza da quell’esordio così precoce in Serie A non ha mantenuto le aspettative.

Quella attuale in Serie B doveva essere la stagione del rilancio, anche se usare tale termine per un calciatore di soli vent’anni è forse esagerato. Ed invece, complice anche la stagione disgraziata in cui sono incappate le Rondinelle, l’attaccante sta fallendo anche in questa annata, come confermano i soli 2 goal e 2 assist messi insieme in 24 presenze, di cui solo 14 dal primo minuto di gioco. E che Bonazzoli sia conscio di non rendere al meglio lo si è compreso nel match contro il Vicenza, dove da subentrato si è fatto cacciare via dopo poco meno di dieci minuti per un brutto fallo ai danni di un avversario.

Fonte articolo: Sky Sport Serie B

L’evoluzione del mondo scommesse Italia negli ultimi anni

Il panorama delle scommesse Italia è un mondo in pieno divenire poiché estremamente giovane, alla luce di meno di 20 anni da quando sono state autorizzate le scommesse sportive nel Bel Paese. Molti si ricorderanno che prima di poter piazzare le proprie puntate presso i bookmaker, l’unico modo di giocare era rappresentato dai concorsi a pronostici, come il Totocalcio ed altri, mentre le uniche vere puntate erano consentite solo ed esclusivamente sulle corse dei cavalli. Difatti le agenzie presenti sul territorio erano semplicemente delle agenzie ippiche.

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trofei del milan calcio

La squadra del diavolo:
I rossoneri che si faranno conoscere nel mondo

L’anno 1899 si chiude con la nascita della società rossonera, il Milan calcio, questa squadra di Milano gioca le sue partite nello stadio Giuseppe Meazza residente nella zona San Siro. Trascorre tutti i suoi campionati nella massima serie, solo per due anni finisce in serie B, ma è solo una breve parentesi della sua stellare carriera.

Dopo alcuni presidenti e proprietari avuti fino agli anni 80, diventa di proprietà del cavaliere Silvio Berlusconi, aprendo un ciclo di vittorie su tutti i fronti, nazionale ed europeo, non tralasciando l’ambito mondiale.

La proprietà assoluta del Milan si interrompe quando in questi mesi estivi il magnate thailandese Mister Bee acquista il 48% della società diventando così il vicepresidente, mentre il presidente resta sempre Berlusconi.

I trofei del milan calcio:
La lista è fin troppo lunga

I 18 scudetti che ha vinto nei suoi 116 anni di vita, per il Milan calcio, sono solo un anteprima di tutto ciò che ha saputo conquistare nella sua lunga carriera calcistica. In campo nazionale ha impreziosito la sua bacheca con 5 coppa Italia e 6 Supercoppe italiane ma in Europa ha fatto anche molto di più visto che ha regalato alla bacheca 7 Champion’s league, un record davvero d’onore per una squadra italiana. trofei del milan calcio

Ovviamente la bacheca del Milan calcio non si ferma qui, in campo europeo ha vinto anche 5 Supercoppe europee e 2 Coppe delle coppe. Anche fuori dall’Europa il Milan calcio ha saputo imporre il suo gioco piegando compagini prestigiose e portando nella bacheca della società 3 coppe Intercontinentali, l’ultima risalente al 1990, dopo questo trofeo il Mondiale per club rappresenta l’ultima competizione vinta oltreoceano.

Come seguire il milan calcio:
Sky offre una grossa occasione

Per tutti gli abbonati della piattaforma Sky, è possibile seguire il Milan in ogni sua competizione, campionato o amichevoli che siano. Inoltre con il canale tematico Milan channel è possibile seguire giornaliermente tuttociò che riguarda questa gloriosa società, andando dalle più segrete curiosità alle interviste, passando per gli allenamenti quotidiani della squadra. Basta seguire il metodo per poter attivare l’offerta dedicata e beneficiare della visione sopra elencata.

Giocatori che hanno dato il cuore per questi colori:
Ognuno di loro nei ricordi dei tifosi rossoneri

L’elenco previsto per questi calciatori è davvero fitto, visto che sono in tanti ad aver reso i migliori servigi per questa società. Proviamo a ricordarne qualcuno senza dover togliere nulla a tutti il resto che non sarà in questo elenco, solo per questioni di spazio.

Basti pensare ai tre olandesi che arrivarono al Milan calcio per impreziosire la squadra e far aumentare i trofei e le vittorie della società. Stiamo parlando di Ruud Gullit, Marco Van basten e Frank Rijkaard, arrivati nel Milan a fine anni 80, precisamente 1987 per quanto riguarda i primi 2 ed 1988 per quanto riguarda l’ultimo.

Negli anni in cui hanno indossato i colori rossoneri, con le loro giocate ed i loro gol hanno regalato al Milan svariati successi ed emozioni a non finire per quanto riguarda i migliaia di tifosi che questa gloriosa società ha accumulato negli anni.

Il momento attuale della Lazio

Eliminata dalla Champions League da parte del Bayer Leverkusen e protagonista di un avvio di campionato quantomeno non esaltante, con una brutta sconfitta ( 4 – 0 ) in casa del Chievo, la Lazio di Pioli è alle prese con diversi problemi che potrebbero far diventare le prossime partite Lazio altri motivi di scontento da parte della tifoseria biancoceleste che già negli scorsi giorni è tornata ad attaccare pesantemente il presidente Lotito, con diversi striscioni nei quali lo si accusa di non aver rinforzato abbastanza la squadra in previsione di questa stagione.

La tifoseria laziale era stata abituata molto bene nelle passata stagione, con la conquista della finale della Coppa Italia ed il terzo posto in campionato, conditi anche da prestazioni sicuramente di alto livello. Ora invece la squadra sembra involuta ed anche gli infortuni non aiutano, così come un mercato al ribasso.

La Supercoppa italiana e l’inizio di campionato

La Lazio ha fallito i primi due obiettivi stagionali, compresa la Supercoppa italiana, giocata in Cina e lasciata alla Juventus, poi ha iniziato il campionato con una vittoria senza grandi lampi in casa contro il Bologna, ed è stata sconfitta a Verona.

Sulle prestazioni dei biancocelesti di Pioli hanno pesato senza dubbio gli infortuni ed anche la situazione non chiara di Biglia, che sembrava intenzionato ad andarsene, ma anche la campagna acquisti di Lotito non ha soddisfatto ed anche Pioli recentemente ha sottolineato come l’acquisto dell’ultimora di Matri non sia sufficiente a risolvere completamente i problemi. parite-lazio

Una mano in questo senso potrebbe darla Stefano Mauri, che dopo essersi svincolato ha fatto ritorno nella sua squadra del cuore, ma avendo iniziato in ritardo la preparazione, non è ancora in grado di scendere in campo. Al ritorno in campionato, domenica 13 settembre, i laziali si troveranno di fronte l’Udinese di Colantuono, altra formazione che dopo aver vinto nella prima giornata, si è fatta sorprendere nella seconda e scende a Roma con gli stessi punti della squadra di Pioli.

Diretta Lazio con i nuovi arrivati

Il mercato della Lazio ha visto partire molti difensori, Cavanda, Novaretti, Cana, Ciani e Pereirinha, anche se nessuno di questi aveva un ruolo da titolare, mentre in entrata, oltre al colpo Milinkovic-Savic, strappato alla Fiorentina proprio prima della firma del contratto, si è puntato più sul futuro che sull’immediato, con giovani di talento come l’ex Ajax Ricardo Kishna, un 20enne che è già diventato titolare, Morrison, Hoedt e Patric, che sono comunque nal momento solo delle seconde linee.

Anche Milinkovic-Savic, giocatore di talento, ha comunque bisogno di un po’ di tempo per inserirsi al meglio nella squadra, per poi divenire una parte importante del progetto biancoceleste.

Alla Lazio ed a Lotito, sono certamente mancati i milioni che sarebbero stati garantiti dalla partecipazione alla fase a gironi della Champions League, ma i tifosi gli rimproverano il fatto di non aver speso abbastanza in precedenza per garantirsi il passaggio.

Last minute è arrivato dal Milan Alessandro Matri con la formula del prestito e questo permette a Pioli di tappare immediatamente la falla provocata dagli infortuni di Klose e Djordjevic e di avere una alternativa anche in futuro.

Il capitolo infortuni è purtroppo pesante per la Lazio, in quanto oltre ai due attaccanti, fin dall’inizio è mancato il portiere Marchetti e successivamente Biglia, che sembrava anche volesse lasciare la Lazio durante la sessione di mercato.

Fiorentina streaming testuale

I tifosi della formazione viola potranno finalmente seguire la diretta Fiorentina in diversi metodi, alcuni molto tradizionali ed altri innovativi.

Le classiche partite Fiorentina.

La diretta della Fiorentina può essere seguita innanzitutto con un metodo molto classico, che potrebbe però non essere visto come innovativo.
Esso è rappresentato dalle partite Fiorentine seguite alla radio, le quali permettono di poter vivere, in prima persona, tutte le emozioni che regalano i viola di Paulo Sousa, che attualmente in campionato sta ottenendo dei risultati abbastanza buoni.

L’alternativa classica, che permette di seguire le partite Fiorentina è quella di recarsi allo stadio, anche se questo metodo potrebbe richiedere una somma di denaro leggermente elevata, soprattutto se la squadra deve affrontare una trasferta.

La Fiorentina streaming testuale.

Il secondo metodo per seguire la Fiorentina in streaming viene offerta dal web, e si tratta di un metodo innovativo che però potrebbe non essere molto coinvolgente, ma comunque utile.
La diretta Fiorentina di questo tipo consiste nel seguirla in alcuni siti che realizzano dei report e trascrivono quello che accade durante lo svolgimento della gara. Le azioni più importanti verranno riportate nel sito: il servizio è completamente gratuito e viene offerto da diversi siti web.

Le emozioni però potrebbe essere assenti e, in alcuni casi, anche inferiori rispetto quelle che si provano seguendo le partite Fiorentina sia sulla radio che allo stadio, dove il coinvolgimento risulta essere maggiore rispetto i primi due metodi prima descritti.

Lo streaming Fiorentina video.

Chi invece vuole stare comodo a casa propria, ma non vuole perdere la diretta Fiorentina, potrà sottoscrivere abbonamenti coi vari gestori che hanno i diritti delle partite.
Il tifoso dunque potrà avere la possibilità di poter seguire la squadra viola sia in trasferta che in casa, senza doversi spostare da casa.

Una volta che l’abbonamento viene sottoscritto, i tifosi potranno accendere la televisione e seguire la partita sul televisore di casa, dopo ovviamente aver selezionato il canale nel quale verrà trasmesso l’evento in streaming Fiorentina. Fiorentina streaming testuale

I nuovi metodi per lo streaming Fiorentina.

La tecnologia e le offerte per seguire le partite Fiorentina camminano di pari passo, ed offrono ai tifosi la possibilità di poter sfruttare gli strumenti che vengono offerti dalle compagnie televisive.

Uno di questi consiste nel poter seguire la partita coi dispositivi mobili: l’abbonamento è essenziale e per poter seguire la diretta Fiorentina basterà fare il login sul sito e inserire le credenziali ed i dati dell’abbonamento.

Per sfruttare al meglio tale servizio, la linea dati o wireless deve essere abbastanza potente e soprattutto non deve mancare durante lo svolgimento dell’evento calcistico, visto che questo potrebbe influire negativamente sullo streaming Fiorentina.
In alternativa, per coloro che sono interessati solo ed esclusivamente ad una partita, vi è la possibilità di comprare l’evento calcistico singolo e seguirlo in diretta sul computer o dispositivo mobile

news mondiali fifa 2014

Si è conclusa la prima fase dei mondiali 2014, 48 partite dopo le quali si sono designate le 16 pretendenti rimaste ancora in corsa per la Coppa del Mondo. Gli incontri disputati negli 8 gironi ci lasciano in dote momenti ed immagini che tracciano già una buon contenuto di highlights di Brasile 2014.

La cocente delusione italiana

Non si poteva non partire dall’eliminazione degli azzurri. Un primo match con l’Inghilterra apparentemente convincente non è stato altro che un’illusione delusa nelle successive 2 gare. Contro la Costa Rica una squadra abulica e spenta non ha saputo mai praticamente tirare in porta, contro la nazionale che alla vigilia del Mondiale doveva essere la squadra materasso del girone. Nello scontro diretto contro l’Uruguay poi, una partita impostata volutamente con assetto difensivo si è conclusa con la rete di Godin che ha stroncato tutte le speranze della nostra spedizione. Così dopo l’Inghilterra, matematicamente eliminata dopo la sconfitta degli azzurri con la Costa Rica, anche l’Italia torna a casa, per il secondo Mondiale consecutivo, dopo la fase a gironi.

Le Furie Rosse, subito a casa da Campioni in carica

Il Mondiale della Spagna Campione del Mondo 2010 è durato poco meno di un tempo di gioco: l’esordio con gli Orange sembrava essere partito al meglio grazie al vantaggio di Xabi Alonso su rigore. Sembrava dover essere ancora una competizione dominata dagli spagnoli, che dopo il filotto Europeo-Mondiale-Europeo erano a caccia di un double che solo l’Italia nel 1934 e nel 1938 era riuscita a fare. news mondiali fifa 2014Ma un campione clamoroso come Van Persie ha stroncato sul nascere questi sogni: un gol che entrerà nella storia del calcio internazionale, il tuffo di testa da fuori area per battere in pallonetto un inebetito Casillas. Da quel momento il blackout delle Furie Rosse si è prolungato fino al triplice fischio con il Cile e alla clamorosa eliminazione. Il canto del cigno contro l’Australia rende solo meno amara l’uscita di scena.

Conferme e sorprese: Germania e Francia sul velluto, Belgio e Colombia mine vaganti

Nemmeno a dirlo: quando il gioco si fa duro la Germania non sbaglia. Gary Lineker diceva che Il calcio è uno sport che si gioca undici contro undici e alla fine vincono i tedeschi. Non si è mai sbagliato di molto. Soprattutto in un Mondiale in cui la storica bestia nera dei panzer, l’Italia, è già rientrata in patria, sperare in un percorso netto non è poi così utopistico. Gli ottavi con l’Algeria sembrano una formalità e nei quarti la squadra di Low dovrebbe trovare la Francia di Deschamps, squadra giovane ma al tempo stesso quadrata e matura. Un girone vinto in scioltezza quello dei transalpini che trovano in Pogba e Benzema i naturali trascinatori. Oltre alle solite conferme spiccano anche le sorprese di Belgio e Colombia. Gli uomini di Wilmots giocano un calcio davvero spumeggiante e nonostante un girone tutt’altro che proibitivo, hanno vinto a punteggio pieno convincendo anche dal punto di vista del gioco. Gli Stati Uniti negli ottavi potrebbero essere un buon avversario per continuare a sognare. Infine la Colombia lascia in dote al pubblico del Mondiale un gioco fisico fatto di velocità e cattiveria agonistica. Gli italiani, poi, saranno spettatori interessati dell’ottavo di finale colombiano, con la speranza che la Celeste chiuda il suo mondiale al più presto.

Bresciano classe 1942, Giacomo Agostini, che gli appassionati italiani hanno ribattezzato ” Ago ” nel corso della sua brillante carriera motociclistica, è uno dei più grandi campioni dello sport italiano, e n° 1 del motociclismo internazionale e nazionale, insidiato in questa qualifica negli ultimi anni da un altro grande centauro italiano, Valentino Rossi.

I numeri di Agostini parlano da soli; con 15 titoli mondiali vinti è il pilota in testa alla classifica assoluta e la percentuale di vittorie rispetto ai GP disputati, 122 su oltre 300, è da piloti di assoluto valore. Nelle corse in Italia, poi ha stradominato, ottenendo 18 titoli di campione italiano, due dei quali vinti nella categoria junior. La sua carriera motociclistica nasce quasi per caso, in quanto la famiglia aveva prospettato per lui un più tranquillo futuro da ragioniere.

La sua passione però ebbe la meglio e riuscì a montare in sella all’età di diciotto anni ad una Morini 175 Settebello, una delle moto più adatte alle corse tra quelle dell’epoca, insieme alla Ducati 125. Con questa moto, capace di una velocità di 160 km / h, Giacomo Agostini esordisce, diciannovenne, in una gara in salita, la Trento – Bondone e subito mette in mostra le sue qualità di guida cogliendo il secondo posto. Nei primi tempi della sua carriera ” Ago ” alterna questa specialità con le corse in circuito, utilizzando sempre la stessa moto, fino ad essere notato proprio dalla Morini, che lo inviata a salire su una moto ufficiale per prendere parte ad una corsa sul circuito di Cesenatico.

Nel 1963 agosti ottiene il titolo italiano della montagna, sempre in sella alla 175 ufficiale, dominando la stagione con 8 successi, ed in parallelo quello di velocità nella categoria juniores, piazzandosi al primo posto in tutte le 10 gare in calendario. In quello stesso anno viene chiamato anche a correre nel GP di Monza in classe 250, nel team insieme a Tarquinio Provini. Con la Morini corre anche tutto il campionato mondiale 250 nel 1964, ma senza grandi risultati, solo 2 quarti posti, con le rivali giapponesi che dominano il mondiale. Nel 1965 il grande passo con la firma del contratto che lo lega alla MV Agusta, che lo fa esordire nel campionato del mondo della classe 350, nel quale si classifica al secondo posto, con tre vittorie stagionali, alle spalle del campione l’inglese Hailwood, che correva anche lui su MV Agusta.

Anche nella classe 500 il pilota italiano coglie il secondo posto, con una vittoria, nel GP della Finlandia. Agostini si mette in mostra anche nel campionato italiano dove non lascia neanche le briciole agli avversari vincendo tutte le gare in programma. A fine stagione Hailwood passa alla Honda ed Agostini diviene il primo pilota della casa di Cascina Costa. Nella 350, nonostante le 3 vittorie si piazza ancora al secondo posto, ma è nella classe 500 che ottiene il suo primo titolo iridato, mettendo in fila tutti gli avversari e le moto giapponesi.

Nella classe 350 il primo titolo di Agostini è datato 1968 ed è il primo di sei consecutivi, con la MV Agusta che si impone su tutte le piste del mondo. Nella 500 fa ancora meglio perché dopo il primo successo ne mette in fila altri sei, portando la moto italiana sul gradino più alto del podio in molteplici occasioni e realizzando in gran parte dei Gran Premi l’accoppiata tra 350 e 500. Nel 1974 ” Ago ” passa alla giapponese Yamaha, con la quale correrà fino al 1977, salvo una parentesi di un anno, il 1976, nel quale torna in sella alla MV, ed anche con la casa nipponica conquista un titolo mondiale nella 350 ed uno nella 500, prima di chiudere la sua eccezionale carriera.

Nel corso della sua carriera Agostini ha combattuto contro piloti di valore eccezionale, come Hailwood, Redman, Saarinen, Pasolini, Read e Ceccotto, cogliendo sempre prestazioni eccezionali. Tra le sue annate migliori quelle dal 1968 al 1970, quando si impose in tutte le gare di campionato delle due classi 350 e 500. Il suo nome è l’unico tra quelli dei piloti italiani, ad essere iscritto nell’albo d’oro della 200 miglia di Daytona.