Si è conclusa la prima fase dei mondiali 2014, 48 partite dopo le quali si sono designate le 16 pretendenti rimaste ancora in corsa per la Coppa del Mondo. Gli incontri disputati negli 8 gironi ci lasciano in dote momenti ed immagini che tracciano già una buon contenuto di highlights di Brasile 2014.

La cocente delusione italiana

Non si poteva non partire dall’eliminazione degli azzurri. Un primo match con l’Inghilterra apparentemente convincente non è stato altro che un’illusione delusa nelle successive 2 gare. Contro la Costa Rica una squadra abulica e spenta non ha saputo mai praticamente tirare in porta, contro la nazionale che alla vigilia del Mondiale doveva essere la squadra materasso del girone. Nello scontro diretto contro l’Uruguay poi, una partita impostata volutamente con assetto difensivo si è conclusa con la rete di Godin che ha stroncato tutte le speranze della nostra spedizione. Così dopo l’Inghilterra, matematicamente eliminata dopo la sconfitta degli azzurri con la Costa Rica, anche l’Italia torna a casa, per il secondo Mondiale consecutivo, dopo la fase a gironi.

Le Furie Rosse, subito a casa da Campioni in carica

Il Mondiale della Spagna Campione del Mondo 2010 è durato poco meno di un tempo di gioco: l’esordio con gli Orange sembrava essere partito al meglio grazie al vantaggio di Xabi Alonso su rigore. Sembrava dover essere ancora una competizione dominata dagli spagnoli, che dopo il filotto Europeo-Mondiale-Europeo erano a caccia di un double che solo l’Italia nel 1934 e nel 1938 era riuscita a fare. news mondiali fifa 2014Ma un campione clamoroso come Van Persie ha stroncato sul nascere questi sogni: un gol che entrerà nella storia del calcio internazionale, il tuffo di testa da fuori area per battere in pallonetto un inebetito Casillas. Da quel momento il blackout delle Furie Rosse si è prolungato fino al triplice fischio con il Cile e alla clamorosa eliminazione. Il canto del cigno contro l’Australia rende solo meno amara l’uscita di scena.

Conferme e sorprese: Germania e Francia sul velluto, Belgio e Colombia mine vaganti

Nemmeno a dirlo: quando il gioco si fa duro la Germania non sbaglia. Gary Lineker diceva che Il calcio è uno sport che si gioca undici contro undici e alla fine vincono i tedeschi. Non si è mai sbagliato di molto. Soprattutto in un Mondiale in cui la storica bestia nera dei panzer, l’Italia, è già rientrata in patria, sperare in un percorso netto non è poi così utopistico. Gli ottavi con l’Algeria sembrano una formalità e nei quarti la squadra di Low dovrebbe trovare la Francia di Deschamps, squadra giovane ma al tempo stesso quadrata e matura. Un girone vinto in scioltezza quello dei transalpini che trovano in Pogba e Benzema i naturali trascinatori. Oltre alle solite conferme spiccano anche le sorprese di Belgio e Colombia. Gli uomini di Wilmots giocano un calcio davvero spumeggiante e nonostante un girone tutt’altro che proibitivo, hanno vinto a punteggio pieno convincendo anche dal punto di vista del gioco. Gli Stati Uniti negli ottavi potrebbero essere un buon avversario per continuare a sognare. Infine la Colombia lascia in dote al pubblico del Mondiale un gioco fisico fatto di velocità e cattiveria agonistica. Gli italiani, poi, saranno spettatori interessati dell’ottavo di finale colombiano, con la speranza che la Celeste chiuda il suo mondiale al più presto.

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