Il 24 Maggio 2012 è entrato in vigore il Decreto Ministeriale dell’11 Aprile 2011 che ha reso l’indagine supplementare per gli apparecchi di sollevamento obbligatoria per legge. In particolare, questa normativa interessa tutti i macchinari che acquistati da più di 20 anni, i quali dovranno essere sottoposti obbligatoriamente ad una verifica della struttura, grazie alla quale si potranno evincere eventuali malfunzionamenti ed anomalie e potrà essere stimata la durata residua dell’apparecchio di sollevamento preso sotto esame.

Indagine supplementare per apparecchi di sollevamento: in cosa consiste?

La verifica strutturale degli apparecchi di sollevamento va effettuata con obbligo di legge (Decreto Ministeriale dell’11 aprile 2011) su tutti i macchinari della categoria che superano i 20 anni di età.

Grazie all’indagine supplementare, sarà possibile valutare lo stato strutturale dell’apparecchio e metterne in luce, quindi, eventuali difetti. Grazie a questa valutazione si potrà inoltre stabilire la “vita” residua dell’impianto, ovvero si potranno calcolare approssimativamente il numero di cicli residui dell’apparecchio, prendendo in considerazione i dati relativi alla classe della gru, secondo quando stabilito dall’azienda produttrice.

Al termine della verifica strutturale dell’apparecchio, verranno rilasciati al proprietario, tutti i documenti relativi all’indagine supplementare, che andranno poi periodicamente esibiti durante le verifiche periodiche a cura dei funzionari dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA).

La verifica strutturale ventennale è obbligatoria per apparecchi di sollevamento come gru (sia a torre che su autocarro), ponti mobili sviluppabili (sia a funzionamento manuale che motorizzato) e carrelli a braccio telescopico, sia fisso che girevole.

Come viene eseguita l’indagine supplementare?

Durante la verifica strutturale verranno esaminati diversi fattori relativi all’impianto di sollevamento in questione, tra cui il numero di cicli di carico già effettuati, lo spettro e le condizioni di carico e l’eventuale presenza di vizi o difetti. In seguito, una volta completata l’analisi, il tecnico si baserà sui fattori analizzati per effettuare una stima degli anni di vita che rimangono alla gru, al fine di preservare la sicurezza dell’utente.
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