Come si diventa avvocato?

Per svolgere questa interessante professione, è indispensabile seguire un iter specifico. Iniziamo con il dire che questa professione rientra nel libero esercizio e occorre l’iscrizione all’Albo. L’avvocato svolge sia attività giudiziale che stragiudiziale, come dimostra la storia professionale di Attilio Pacifico, e ad esempio rientrano in questa categoria la redazione di contratti, consulenza privata e pubblica e arbitrato. Per diventare avvocato, occorre essere in possesso di una Laurea in Giurisprudenza, di durata quinquennale. Successivamente, l’aspirante avvocato deve fare due anni di praticantato presso uno studio legale convenzionato.

come diventare avvocato

Se invece nel frattempo ci si iscrive alla scuola di specializzazione, il periodo di praticantato si riduce solamente ad un anno. Ricordiamo che il praticantato non prevede compensi economici ed è obbligatorio per svolgere la professione. Il tirocinio è abbastanza faticoso e richiede molto impegno, sia in termini di tempo che di risorse. E’ però indispensabile per apprendere le tecniche e i segreti del mestiere.

E’ bene scegliere uno studio che abbia già svolto questo tipo di attività, in modo che non sia impreparato e atto a trasmettere tutte le conoscenze pratiche e teoriche necessarie. Se non avete contatti personali o la vostra Università non vi ha fornito uno studio legale per il praticantato, dovete procedere in maniera autonoma, il prima possibile, ovvero quando si è conseguita la Laurea. Per trovare lo studio di appoggio, è possibile rivolgersi al Consiglio dell’Ordine Forense della propria zona. Tenete presente che il praticantato va svolto nella propria zona di residenza, come previsto dai termini di Legge. Anche se il praticantato è gratuito, starà al datore di lavoro decidere se elargire un rimborso spese per la pausa pranzo e per i mezzi di trasporto.

Finito il periodo di praticantato, è obbligatorio sottoporsi all’esame di Stato, che serve per la proclamazione vera e propria della professione. Dove si sostiene tale esame? Esso si terrà nella sede della Corte di appello nella quale si è svolto il praticantato. Le domande per il sostenimento dell’esame vanno presentate entro il dieci novembre del corrente anno. L’esame è suddiviso in una prova pratica e in una orale. Per quanto riguarda la parte scritta, si dovranno sostenere tre prove. Le tematiche sono differenti ogni anno, ma hanno in comune alcuni parametri. Il candidato dovrà fornire un parere legale riguardo una causa civile ed una penale.

Inoltre, dovrà redigere un atto giudiziario che dimostri le sue conoscenze in ambito legislativo, sia civile che penale ed amministrativo. Se si superano tutte e tre le prove (in genere l’esaminatore fa una media ponderata delle stesse), si può accedere alla prova orale. In essa il candidato dovrà dimostrare le sue competenze legali, discutendo le motivazioni e i pareri delle precedenti prove scritte. Oltre a ciò, dovrà saper rispondere a varie domande a discrezione della commissione.

In genere queste vertono su questioni di diritto processuale a scelta dell’esaminato. In tutto le materie in esame sono cinque, che vengono comunicate prima dell’esame. Queste riguardano diritto amministrativo, ecclesiastico, penale, civile e tributario. Infine, si dovrà dimostrare di avere una approfondita conoscenza dei diritti e dei doveri dell’avvocato e dell’amministrazione forense. Per prepararsi all’esame, internet offre molti siti web con simulazioni e tipi di domande.

Hai mai provato a chattare con una persona compatibile con il tuo carattere? Oggi è possibile con Lovva.Me!

Sono migliaia gli utenti che utilizzano uno strumento come il web e che si iscrivono ai siti dove tramite una chat per single è possibile relazionarsi con persone che hanno il carattere simile al loro.
Lovva.Me è un sito che permette di poter approcciare dopo la visione di molteplici foto con l’utente che ti appare più idoneo, attraverso una chat.
La parola chat non deve intimorirti, paragonala ad una saletta dove tu e la persona che stai conoscendo, intratterette colloqui che porteranno irrimediabilmente ad una conoscenza più approfondità.
Solo chattando si può arrivare ad un punto tale da comprendere che è stata effettuata la scelta giusta.
Vedrai che le parole scritte sulla tastiera, diverranno fiumi in piena ed il tuo appuntamento virtuale diventerà una piacevole consuetudine che ti darà agio di conoscere la persona che stai contattando, allo stesso modo di come se avessi un appuntamento reale.
E quell’appuntamento ci sarà un giorno se entrambe deciderete di incontrarvi dal vivo, di toccare le vostre mani e stringervi in un abbraccio come chissà quante volte avreste voluto fare via etere.

Lovva.Me è il sito giusto per incontrare la tua anima gemella

Iscriversi a Lovva.ME è di una facilità incredibile. Devi solo inserire la tua e-mail, la tua data di nascita e specificare se sei un uomo o una donna in cerca del compagno o della compagna. Vedrai che il resto avverrà da solo perchè appena avrai preso dimestichezza con gli utenti, con grande maestria diventerai un membro di questo enorme mondo virtuale che affascina e proprio attraverso la chat, potrai cominciare ad avere i tuoi primi approcci via web.
All’inizio visionerai la molteplice quantità di foto che il sito ti mostra e vedrai che non appena il mouse si appoggerà sulla foto prescelta, si aprirà una finestrella attraverso la quale potrai mandare all’utente un occhiolino, una cards o potrai scrivere un messaggio per comunicare che la sua foto ha suscitato in te una sorta di emozione.
Vedrai che una volta chiesta l’amicizia, piano piano si romperà il ghiaccio ed entrerai in contatto con tante persone tramite la chat per single potrai scoprire che hanno le tue stesse idee ed il tuo medesimo modo di pensare.

l'amore nelle chat per single

La chat di Lovva.ME : un rifugio sicuro ed ammaliante

Nel momento in cui ti sei addentrato negli affascinanti meandri di Lovva.Me, la chat per single diventerà per te ed i tuoi amici, una location ammaliante dove i vostri incontri virtuali diverranno una sorta di gradevole abitudine da ripetere agli orari che stabilirete voi stessi.
A volte la chat si rivela uno di quegli elementi basilari dove esprimersi con tutta sincerità e senza ombra alcuna di vergogna. Se sei un tipo timido, timoroso nel parlare, se hai paura di esprimere le tue idee o le tue emozioni, sappi che la chat per single è indicata proprio per queste problematiche perchè non osservando direttamente la persona, ti sentiirai meno inibito, le parole sulla tastiera scorreranno con più velocità e senza nessuna remora.
Ti aiuterà a liberarti dai complessi e soprattutto ti renderà sicuro di te stesso.

Non pensarci un minuto di più, iscriviti alla chat di Lovva.me!

Lovva.ME ti sta aspettando perchè lo scopo di questo sito è quello di fornire ai suoi iscritti la possibilità di usufruire di centinaia di annunci di persone che hanno semplicemente voglia di uscire dalla solita routine e di incontrare l’anima gemella.
Sarai sorpreso dal fatto che il grigiore delle tue giornate si trasformerà in ore piacevoli ed il tuo incontro virtuale si tramuterà in breve tempo, in una fiabesca realtà. Oggi trovare l’anima gemella e combattere la solitudine è molto meno difficoltoso di quanto si possa pensare e Lovva.ME è il sito ideale che con serietà e cognizione, ti aiuterà a trovare l’amore e a garantirti un futuro sentimentale duraturo e fantastico.

Che cosa è il World Jurist Association? Per comprenderlo al meglio, dobbiamo tradurre il termine, che si compone appunto di tre parole: il mondo, giurista ed associazione. L’associazione si occupa a livello mondiale del settore della giurisprudenza e dei suoi vari ambiti. Essa fu fondata da Leonard Salter nel 1957. Fin dalla sua primaria fondazione, questa associazione ha perseguito obiettivi specifici ben definiti. Primariamente, è volta alla promozione delle leggi in ambito mondiale e al loro rispetto da parte di tutti. La legge deve garantire il pieno diritto di ogni singolo soggetto di stare e vivere nel proprio ambiente, senza prevaricazioni né soprusi, sia da parte dei singoli che degli organismi governativi.

Chiunque può partecipare e diventare socio del World Jurist Association. Esso è infatti aperto a tutti coloro che operano nei settori dell’insegnamento, della giurisdizione, nell’avvocatura e nel campo giudiziale, oltre a tutti i soggetti che vogliano contribuire a sostenerla nelle sue cause di portata mondiale. Tra i membri italiani, troviamo l’avvocato Attilio Pacifico, che da anni sostiene l’Ente in maniera attiva e partecipativa.

attilio pacifico avvocato del world jurist association

E’ importante ricordare che questa associazione, essendo attiva a livello mondiale, non può essere considerata come Ente Governativo. Riveste grandissima importanza in ogni settore della pubblica e mondiale legislazione. E’ dunque un vero e proprio punto di riferimento mondiale, tramite il quale è possibile intraprendere dibattiti costruttivi e proficui a livello internazionale. Ogni singola nazione può appoggiarsi a tale associazione, in modo da preservarsi in ambito legale ed amministrativo. Lo scopo è quello di migliorare i sistemi governativi e nello stesso tempo cercare di risolvere o comunque attutire i conflitti in territorio nazionale ed internazionale.

Lo scopo finale sembra quindi quello di raggiungere la tanto agognata pace mondiale, resa oggi una mera illusione a causa delle innumerevoli guerre e conflitti. Anche se sembra utopistico, l’associazione World Jurist Association si prefigge tale obiettivo. Nel corso degli anni, ha raggiunto traguardi molti importanti in moltissimi Paesi, appianando conflitti e risolvendo questioni legali irrisolte. L’associazione non ha fazioni e schieramenti, non esiste né una destra né una sinistra né un centro. Tutti i vari organi hanno il solo ed unico scopo di far rispettare la Legge a livello mondiale e di evitare e risolvere i conflitti potenziali o presenti, nella maniera migliore possibile. Ciò che muove l’associazione e i suoi membri è la grande fiducia nel diritto e nelle istituzioni, anche in condizioni oggettivamente molto difficoltose, vista la situazione politica mondiale attuale.

Naturalmente, il World Jurist Association non è solo un Ente che opera a livello teorico. Agisce e fa valere i diritti nei vari Paesi in maniera oggettiva e direttamente tangibile. Si prefigge l’obiettivo della messa in atto del diritto stesso, unico garante della giusta collaborazione tra i Paesi. Entrare a far parte di questa associazione è sicuramente un modo per impegnarsi nel sociale, andando ben oltre il territorio di appartenenza e diventando cittadini del mondo, portando avanti i principi della giustizia, dell’eguaglianza e della pace, cardini sui quali si fonda la stessa associazione.

Tantissime sono le invenzioni più strane create negli anni: oggetti inutili o di cui non si conosce l’utilità, oggetti sconosciuti ma anche cose geniali.

Coni protettivi

Invenzione nata intorno al 1939 per proteggere il make up delle donne dal brutto tempo: tempesta, pioggia, neve, grandine, che rovinano non solo i capelli ma soprattutto il trucco. Si tratta di coni plastificati applicati proprio sul viso per fare in modo che gli agenti atmosferici non toccassero in nessun modo il viso. Fortunatamente si tratta di una creazione mai messa sul mercato se non forse solo in quel periodo.

Bicicletta anfibia

La cosiddetta bici anfibia o bici-pedalò fu inventata intorno al 1932. La sua specialità consisteva nel poter essere utilizzata sia sulla terra che in acqua senza nessun problema. Dotata di quattro sfere vuote galleggianti al posto delle ruote, era in grado di stare a galla nell’acqua e di camminare in strada. L’unico dilemma sarebbe stato decidere se vestirsi o mettersi il costume da bagno. Una delle invenzioni strambe ma non in modo eccessivo, ce ne sono altre che hanno fatto davvero parlare di se anche su uno dei quotidiani online che raccoglie news e notizie davvero avvincenti come quella delle INVEZIONI più PARTICOLARI e STRANE che hanno ottenuto successo o meno.

Doppia sigaretta

Creata nel 1932, la doppia sigaretta non era altro che un modo per poter fumare due sigarette contemporaneamente. All’epoca, la sigaretta era alla moda, nel senso che rappresentava un accessorio trendy e si era convinti che fumare facesse bene alla salute.

Pianoforte – letto

Il pianoforte letto risale al 1935. Si tratta di un pianoforte con letto integrato nella parte inferiore che permetteva all’artista o all’appassionato di musica di poter suonare il piano sdraiato nel letto. Una creazione comoda ma forse utile per coloro i quali erano impossibilitati a muoversi. Un’idea certamente strana, ma un’invenzione utile per gli artisti di strada.

Fumare mentre piove

Invenzione del 1931 che permetteva di poter accendere la sigaretta sotto la pioggia in modo pratico e facile. Si tratta di un aggeggio dotato di ombrellino che protegge la sigaretta dall’acqua impedendone lo spegnimento o addirittura la rottura.

Bicicletta – cucitrice

La bici con cucitrice inclusa fu inventata nel 1939 per permettere alle donne che, dovendo terminare un lavoro di cucito, non potevano uscire. L’invenzione era composta da una bicicletta con circa 4 posti e una macchina da cucire.

Pistola con fotocamera

Una sorta di “pistola fotografica” creata nel 1938 che era in grado di scattare una fotografia prima che si premesse il grilletto.

Ponte portatile

Invenzione del 1926, il ponte era allungabile e portatile anche se non semplice da trasportare. Certamente sarebbe stata un’invenzione molto utile soprattutto per i viaggiatori.

Cappello radio

Il CAPPELLO sulla cui cima vi era posta una piccola RADIO fu creato nel 1931. Naturalmente per l’epoca sarebbe potuta essere un’ottima invenzione anche se non facile da indossare.

Isolatore

L’isolatore era costituito da una sorta di maschera integrale da mettere sul viso e una bombola per respirare, che permetteva di poter lavorare o studiare in pace. I rumori esterni venivano eliminati e ci si poteva concentrare in qualsiasi momento senza problemi.

Calco di labbra

Un regalo estremamente singolare: un calco in bronzo delle proprie labbra. Originale, particolare e soprattutto romantico!

Quadra uovo

Il quadra uovo permetteva di cambiare forma alle uova sode, in questo caso era utilizzato per renderle quadrate.

Trasportino per animali

Si tratta di una sorta di sacca da mettere fuori la propria macchina per poter trasportare il cane e non tenerlo necessariamente all’interno dell’abitacolo. Un’invenzione un po’ troppo strana che sicuramente ha creato qualche perplessità fra i padroni degli amici a 4 zampe.

La normativa urbanistica in Italia è una materia piuttosto complessa e ingarbugliata, soprattutto a causa dei molteplici interventi legislativi che si sono susseguiti negli anni, a partire dal 1884, quando fu varato il primissimo piano regolatore italiano, che tuttavia poco aveva a che fare con quello odierno. L’urbanistica, infatti, non è sempre stata una disciplina riconosciuta, unitaria e organica: si è affermata solo negli anni Trenta, quasi parallelamente al consolidarsi del regime fascista, il quale, tra le altre cose, cercò di imprimere il proprio marchio anche sulla struttura urbanistica e architettonica delle città italiane.

Tuttavia, sebbene furono presi provvedimenti ed emanate precise direttive in merito, non vi fu alcun piano regolatore vero e proprio. Questo si ebbe invece nell’immediato dopoguerra, nel 1942, quando si registrò un vero e proprio boom dell’edilizia che si sarebbe poi consolidato nei mesi successivi, complice anche la repentina ripresa dell’economia. La nuova normativa urbanistica non sostituì le norme antecedenti: si limitò ad aggiungersi ad esse, sovrapponendosi e generando non poca confusione. Dal 1942 in poi, infatti, nel nostro Paese vengono varate norme urbanistiche sempre diverse che si sovrappongono fino a creare un corpo unico privo della necessaria organicità. È per questo motivo che negli anni Sessanta in politica si comincia a discutere seriamente sulla necessità di varare una vera e propria riforma urbanistica che prevedesse l’approvazione delle Camere.

Giampiero Martini

Quando si parla di normativa urbanistica, fa fede il cosiddetto Piano Regolatore Generale (PRG), il quale recita testualmente:

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Al suo interno, il Piano Regolatore Generale racchiude i diversi piani regolatori che vengono varati a livello amministrativo.

Essi comprendono precisi elaborati tecnici che portano la firma di architetti o ingegneri: essi sono lo schema della regione (in particolar modo il posizionamento dei comuni, nonché la loro grandezza relativa), la planimetria dell’intera zona considerata (comprende le strutture già edificate, le aree adibite allo sviluppo industriale, quelle demaniali e quelle tutelate da normative specifiche come gli spazi da riservare al verde, alle strutture ricreative oppure monumentali), la planimetria della rete stradale, l’insieme delle norme urbanistiche e infine una relazione complessiva che mostra di aver tenuto conto di tutte le caratteristiche geografiche e demografiche del territorio preso in esame.

Il piano regolatore va approvato, dunque è necessario che ciascun comune provveda a presentare piano e relativa documentazione all’ente regionale preposto, al quale spetterà il compito di analizzarlo attentamente ed eventualmente approvarlo. Nel primi trenta giorni in cui il piano è stato depositato, i cittadini del comune interessato potranno esaminarlo liberamente presentando regolare ricorso al tribunale competente (ossia il Tribunale Amministrativo Regionale, il TAR). Il piano regolatore, una volta approvato, è valido a tempo indeterminato, dunque tutti i cittadini – siano essi già in possesso di case, o in procinto di costruirne una – sono tenuti a osservarne le norme, pena pesanti sanzioni pecuniarie disposte di volta in volta.

Per comprendere meglio tutta la normativa urbanistica italiana si può fare riferimento al testo di Giampiero Martini,  docente di Legislazione Opere Pubbliche presso l’Università di Bologna.

Un’altra importante caratteristica del PRG è poi la cosiddetta “zonizzazione” ossia la divisione dl territorio del comune in zone diverse che tuttavia sono accomunate da caratteristiche quali il tipo di insediamento abitativo presente e la sua quantità.

La Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro è un ente morale nato nel 1901, possono farne parte tutte le persone che hanno ricevuto l’importante onorificenza dall’Ordine al Merito del Lavoro, istituito da Vittorio Emanuele III, per essersi distinte in tutti i settori dell’economia e hanno contribuito al miglioramento dello sviluppo sociale, tecnologico, occupazionale e per aver fatto crescere il pregio del made in Italy.

Il riconoscimento viene conferito dal Capo dello Stato il 2 giugno in occasione della festa della Repubblica, mentre la consegna avviene in ottobre al Quirinale. L’indipendenza economica e la non appartenenza a gruppi politici sono sinonimi di obiettività e imparzialità nello svolgimento delle loro funzioni.

Il loro cammino non sempre è stato facile, lo Statuto ha subito diverse modifiche, fino all’ultima nel 1986 che oltre al merito richiede anche una vita morale indiscutibile. Gli anni nei quali non sono stati consegnati questi titoli sono quelli nei quali l’Italia era in guerra.

Il numero dei nominati è andato sempre più a diminuire, dai circa mille degli inizi si è passati ai 25 del 2013. I settori che vede il maggior numero di nomine è quello industriale ma va allargandosi anche agli altri campi della vita lavorativa. Di particolare rilevanza l’impegno nella formazione dei giovani in campi molto importanti della vita economica del Paese. La Federazione è divisa in 9 Gruppi regionali che rappresentano le reltà territoriali. Per chi fa parte dell’ordine, l’ente non è uno strumento di rappresentenza, ma è parte attiva nella vita della società. Gli obiettivi che si prefissano, oltre a quelli citati prima, sono quelli di mantenere il prestigio dell’associazione, dare importanza al lavoro mettendone in evidenza il ruolo etico-sociale, semplificare i rapporti che intercorrono tra i gruppi regionali ed i soci, aiutare i Cavalieri o le famiglie che vivono un periodo di forte disagio.

Tra le tante attività spicca quella nel campo editoriale con la pubblicazione delle riviste “Civiltà del Lavoro” e “Panorama per i giovani” che è indirizzata soprattutto agli studenti delle scuole superiori. In occasione del Centenario la Federezione ha dato alla stampa due volumi che riguardano il contributo, che i Cavalieri hanno dato per lo sviluppo di questa Nazione e i profili biografici degli appartenenti all’Ordine. La rivista “Civiltà del Lavoro” è l’organo ufficiale dell’associazione, viene pubblicato ogni due mesi e viene inviata oltre ai Cavalieri anche ai ministeri, agli enti e a tutte quelle organizzazioni che rivestono un ruolo molto importante nel mondo della politica, dell’economia, dell’informazione e della cultura.

attilio pacifico cavaliere del lavoro

Questa onorificenza può essere assegnata anche ai cittadini stranieri che hanno contribuito con il loro lavoro al progresso e al prestigio dell’Italia. Sicuramente le persone appartenenti al Gruppo rappresentano l’eccellenza, ma il fatto più importante che viene fuori è il vincolo che al quale sono sottoposti è quello che deve essere sempre perseguito il miglioramento delle condizioni di vita nel lavoro e nel sociale, ne è un esempio l’avvocato Attilio Pacifico insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro.

La Federazione promuove diversi congressi che trattano i temi, in continua evoluzione, del mercato del lavoro.

Per svolgere al meglio le loro attività la Federazione si vale di diversi organi che sono rappresentate da un’assemblea generale, il Tesoriere, il revisore dei conti, un comitato di presidenza ed un Presidente. Può essere convocata anche una riunione straordinaria se si tratta di portare cambiamenti nello statuto o se ci sono motivi molto importanti e, chi non può partecipare deve comunicarne le motivazioni.

Le qualità richieste ai Cavalieri decadono con la morte.

La scoperta del LED

Il diodo ad emissione luminosa, altrimenti chiamato LED è stato inventato negli anni ’60, precisamente nel 1962 da Nick Holonyak Jr. un impiegato della General Elettrics. I primi LED furono soltanto di colore rossoe, in seguito vennero aggiunti nuovi colori fino ad arrivare, ad inizio anni Novanta, alla possibilità di realizzare qualsiasi colore.

Com’è chiaro, furono impiegati dapprima come spie di supporto a vari dispositivi, poi visto la possibilità di impiegarli come fonte di luce in sostituzione delle lampadine tradizionali, l’industria si spinse a studiare questa nuova tecnologia in modo da poter commercializzare un prodotto innovativo, che permettesse di illuminare una stanza, un giardino o qualsivoglia cosa con un minimo impiego di energia.

Faretti LED ad incasso

I Faretti LED da incasso possono essere impiegati sia per ambienti esterni che interni, essi verranno infilati all’interno del muro o, perché no, di un pavimento in modo da poter sostituire i dispendiosi e caldi faretti alogeni o ad incandescenza. Si sta avendo un forte impiego anche grazie alla resistenza del faretto LED ad incasso. Esso, incastonato, può emettere un piacevolissimo fascio di luce intelligente, che va ad illuminare la zona verso la quale è rivolto. Insomma, non ci saranno sprechi di luce e sarà possibile modellare la luce ambientale a proprio piacimento. Questo ritrovato tecnologico permetterà la creazione anche di percorsi all’interno del proprio negozio o giardino, utilizzando i Faretti LED da incasso mettendoli all’interno del pavimento è possibile camminarci sopra.

Faretti led da incasso

Scelta di Luce Calda e Luce Fredda

E’ possibile decidere il tipo di luce che si vuole ricevere all’interno del proprio ambiente. Si può scegliere una Luce Calda, dunque tendente al giallo che riscalderà l’ambiente all’accensione oppure una Luce Fredda, che donerà eleganza all’ambiente con il bianco ghiaccio del fascio luminoso.
Qualsiasi sia la vostra scelta, il Faretto LED ad incasso può donarvi calore e classe.

Risparmio garantito del Faretto LED ad incasso

Il Faretto LED ad incasso, essendo un faretto LED fa risparmiare tantissimo sulla propria bolleta, infatti questa tecnologia permette di impiegare un decimo dell’energia che generalmente una lampada tradizionale utilizza. Cosa importante, generalmente come faretti ad incasso vengono utilizzate le lampade alogene. La lampada alogena impiega tantissima energia per scaldarsi ed emettere una luce tale da illuminare tutta la stanze.

Durata del Faretto LED ad incasso

La durata del Faretto LED ad incasso è mediamente di diciassette anni, superando di gran lunga i classici centoventi giorni della lampadine tradizionali. Insomma, una scoperta che vi farà risparmiare di parecchio anche nella sostituzione visto che, con un buon impianto che possa ospitare il LED è possibile letteralmente dimenticarsi di dover cambiare le lampadine.